Civiltà e radici Europee: l’Italia e il Giovedì santo di Vittorio Emanuele Orlando.

I giovani non rammentano che alla fine della seconda guerra mondiale, vi furono i regnanti che abbandonarono la capitale, il Papa no, e alcuni Statisti liberali come SE Vittorio Emanuele Orlando, che, seppur di credo differente hanno sempre intrattenuto con la Santa Sede rapporti diplomatici, e restarono al loro posto! Ad oltre 80 anni l’illustre Statista  scriveva di se in rapporto alla propria conversione il 31 maggio del 1944  la confessione e il giorno successivo con la Santa Comunione e dopo tre giorni Roma era liberata. Così il ciclo di questa storia si chiude esattamente col prodigio! Domine non sum dignus. Questo Grande Statista si sedette con David Lloyd George, George Clemenceau e Woodrow Wilson a Versailles nel 1919. Magari se  non risultasse  chiaro il messaggio, che col ciclo di civiltà e radici, si vuol dare, si rimanda per un approfondimento  ai link di rimessa.

vs                                        vitopietroloporcaro@libero.it

http://www.camera.it/515?presidenti_camera=15

http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Versailles_(1919)

http://www.osservatoreromano.va/portal/dt?JSPTabContainer.setSelected=JSPTabContainer%2FDetail&last=false=&path=/news/cultura/2012/194q12-Il-gioved–santo-di-Vittorio-Emanuele-Orlan.html&title=Il%20gioved%C3%AC%20santo%20%20di%20Vittorio%20Emanuele%20Orlando&locale=it

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