Sanità: la magistratura come le tre scimmie?
Mi perdoneranno i magistrati, ma non è più possibile sopportare il disastro di questa nostra sanità funzionante solo per i ricchi e penalizzante per chi non ha il portafogli a mantice ma che avrebbe ugualmente diritto ad una sanità decente della quale fidarsi.
Ci farebbe piacere se un giorno qualsiasi un magistrato sensibile alle sventure altrui, si recasse al CUP della ASL e fingesse di avere necessità di un esame radiodiagnostica; a noi per una risonanza magnetica addominale hanno indicato un’attesa di 510 giorni, a meno che eravamo disponibili a pagare in intra moenia, in tal caso il problema sarebbe stato risolvibile in tempi brevissimi, praticamente in giornata. L’alternativa sarebbe stato tentare presso i privati, sempre a pagamento, oppure presso gli studi convenzionati in tempi ugualmente biblici, ma,meno lunghi di quelli ospedalieri. Quello che chiediamo alla Magistratura, è che non ci può essere negato il diritto di comprendere se è giusto che chi ha denaro si può curare e chi invece non ha questa fortuna, deve sottostare alle carenze non sempre naturali di questa sanità che ci fa vergognare. La Magistratura dia quindi una mano soprattutto alla povera gente che specialmente in questo periodo di grande crisi economica, deve fare i salti mortali per sopravvivere ed ha difficoltà a curarsi. Fare come le tre scimmiette non giova a nessuno e la gente, quella per bene si fida della Magistratura.
Lucio Marengo


















Purtroppo per l’articolista i magistrati non hanno alcun bisogno di andare alla asl e quindi constatare l’inefficienza sanitaria. Loro sicuramente hanno altre vie, come i tanti “che contano” in questo sud. C’è un profondo clientelismo in tal senso. Faccio un favore a te e un giorno lo farai a me.