Censis: Ateneo e Politecnico di Bari bocciati. Ma i rettori contestano.

Ultime e con grande distacco. Secondo la classifica stilata dal Censis, la situazione è impietosa e il divario tra gli atenei del nord e del sud è molto, troppo ampio. Il podio della classifica è occupato dalle Università del Centro o del Nord, ed è in quel territorio che si risolve la disputa per il titolo di miglior ateneo. Agli ultimi posti, invece, le facoltà meridionali di Ingegneria, Giurisprudenza, Lettere, Agraria e Medicina, specialmente quelle pugliesi. Tra gli atenei, quello di Bari è all’ultimo posto. Stesso dicasi per il Politecnico, ultimo dopo Torino, Milano e Venezia. Risultati negativi anche per l’università di Foggia. Va meglio per l’università del Salento che si classifica tra le grandi università (precisamente al VII posto, dopo Napoli II e Milano Bicocca).

I criteri valutati per la stesura della classifica sono i livelli di produttività, i servizi web, la didattica, la ricerca e i rapporti con le università straniere e le strutture. Ma tali criteri non sono ritenuti validi dai vari rettori delle facoltà pugliesi che protestano.

Secondo Corrado Petrocelli, rettore dell’Università di Bari, quella di Bari, appunto, è tra le 400 università migliori del mondo, ed avvalora la sua tesi con i dati di una classifica recentemente pubblicata dal Times. Ricorda, inoltre, che con l’apertura del Palazzo delle Poste, l’Università ha ricevuto un premio per innovazione tecnologica. Nicola Costantino, rettore del Politecnico, invece, tuona contro la classifica del Censis asserendo che gli studenti laureati nel Politecnico di Bari hanno quasi il 90% di successo occupazionale entro i tre anni dalla laura e considera, questo, un ottimo risultato. Si esprime anche Giuliano Volpe, rettore dell’Università di Foggia, che addita come colpevole il sistema “leghista” italiano che tende a valorizzare e sovvenzionare le università settentrionali, “dimenticandosi” del Meridione. L’università di Siena, ad esempio -afferma -riceve dallo Stato 6.500 euro per ogni studente. L’università di Foggia ne riceve la metà.

L’unica soluzione? Resta la chiusura come afferma provocatoriamente Volpe. Della serie, e adesso “chiudeteci” tutti.

Chiara De Gennaro

Commenti terminati

Galleria fotografica

Progetto Web a cura di Antonio Curci
GiornaleBlog Notizie dai Blog di Attualità e PoliticaAggregatoreSitipedia - Directory web gratuita tutto blog Segnala Feed