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	<title>Made in Italy Notizie &#187; Non qui&#8212;-</title>
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	<description>La radio da leggere, il giornale da ascoltare!</description>
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		<title>Da Made in Italy Notizie un forte impegno per un grande Made in Puglia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 06:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio.curci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande partecipazione di pubblico, ieri, alla presentazione della testata giornalistica Made in Italy Notizie nella suggestiva e rappresentativa Aula Consiliare del Comune di Bari. Tanti i giovani presenti sia nelle file della redazione, sia in platea ad ascoltare gli interventi di Nichi Vendola, Francesco Schittulli e Michele Emiliano. Ad aprire i lavori è stato Antonio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7639" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/vendola-emiliano1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7655" title="vendola-emiliano" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/vendola-emiliano1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Nichi Vendola e Michele Emiliano durante la manifestazione (foto Dario Fazio)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Grande partecipazione di pubblico, ieri, alla presentazione della testata giornalistica <em>Made in Italy Notizie</em> nella suggestiva e rappresentativa Aula Consiliare del Comune di Bari. Tanti i giovani presenti sia nelle file della redazione, sia in platea ad ascoltare gli interventi di Nichi Vendola, Francesco Schittulli e Michele Emiliano. Ad aprire i lavori è stato <strong>Antonio Curci</strong>, vicedirettore di <em>Made in Italy Notizie </em>che ha presentato il tema dell&#8217;incontro &#8220;Il giornalismo: dalla passione personale al servizio pubblico&#8221;. &#8220;Il nostro giornale &#8211; ha dichiarato il vicedirettore &#8211; nasce per essere uno strumento multimediale che abbraccia radio FM e streaming, quotidiano on line e in futuro la web tv. Esso vuole essere un&#8217;osservatorio permanente sul territorio, dal punto di vista sociale, politico, culturale ed economico, con particolare attenzione al mondo della disabilità e della cittadinanza attiva. Le scelte editoriali pongono il lettore al centro delle attenzioni della redazione. Non più quindi fruitori passivi, ma lettori che interagiscono e contribuiscono alla promozione del sapere, della conoscenza e dell&#8217;informazione . Il giornale non muove da ideologie preconfezionate, ma dall&#8217;onestà intellettuale  di offrire in modo puntuale e non sensazionalistico un&#8217;informazione pubblica di servizio&#8221;. A seguire, L&#8217;<strong>on Lucio Marengo</strong>, vicedirettore del quotidiano on line, ha salutato e ringraziato personalmente gli ospiti relatori convenuti: il Presidente <strong>Nichi Vendola</strong>, il Presidente <strong>Francesco Schittulli</strong> e il Sindaco di Bari <strong>Michele Emiliano</strong>. L&#8217;on. Marengo, dall&#8217;alto della sua esperienza politica si è detto entusiasta di lavorare con tanti giovani alla costruzione di un giornale che diventerà a breve una Web Tv. Un quotidiano che rappresenta una palestra di formazione per i tanti giovani che intendono avvicinarsi al giornalismo. Mai avrebbe pensato, ha proseguito l&#8217;on. Marengo, che in soli tre mesi, questa esperienza si consolidasse al punto tale da spiccare il volo con un successo, in termini di accessi al sito, così rilevante. E&#8217; la passione che accende l&#8217;intervento del vicedirettore, che dopo un&#8217;onorata carriera politica ha ancora la voglia e l&#8217;entusiasmo di continuare a lavorare per il bene della società attraverso la passione per il giornalismo. Il <strong>Presidente Nichi Vendola</strong>, visibilmente compiaciuto dalla calorosa partecipazione di pubblico, ha raccontato i suoi trascorsi giornalistici, invitando i redattori ad evitare la ricerca smodata del sensazionalismo e a riprendere con entusiasmo e impegno l&#8217;arte nobile del giornalismo d&#8217;inchiesta.</p>
<div id="attachment_7642" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/Schittulli2.jpg"><img class="size-medium wp-image-7642" style="margin: 5px;" title="Schittulli" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/Schittulli2-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Francesco Schittulli durante il suo intervento</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Presidente Francesco Schittulli </strong>ha invitato il giornale ad aprirsi al mondo della scuola e dell&#8217;Università. La nostra società, ha dichiarato il Presidente, possiede un potenziale di giovani che davvero può rialzare il nostro Paese e i giovani presenti in redazione, ne sono l&#8217;esempio. Il <strong>Sindaco Michele Emiliano</strong>, grande appassionato di nuove tecnologie, ha sottolineato il ruolo importantissimo del web nella costruzione di una cittadinanza attiva. Il lettore, nell&#8217;era multimediale, diventa soggetto dell&#8217;informazione, oltre che fruitore perché interagisce attivamente con il mezzo informatico. Egli esercita continuamente una funzione di controllo sull&#8217;informazione che può essere smentita in qualsiasi momento. <strong>Laura Marchesini</strong>, redattrice di Made in Italy Notizie, ha portato all&#8217;attenzione dei convenuti le istanze dei giovani che intendono avvicinarsi al mondo dell&#8217;informazione raccontando della sua esperienza di giovane giornalista. Tutto nasce per caso, ha detto la Marchesini, da un ascolto occasionale di un invito radiofonico a collaborare con la testata giornalistica di Radio Made in Italy. Una telefonata in redazione, quindi, si è trasformata in un impegno in prima linea, sia  come conduttrice radiofonica sia come redattrice del giornale on line. A concludere i lavori è stato l&#8217;editore e direttore <strong>Antonio Laterza</strong> che ha rimarcato la soddisfazione personale per questa avventura e si proposto come partner di comunicazione alle Istituzioni pugliesi per promuovere la nostra regione all&#8217;estero, così come il Presidente Vendola ha suggerito: &#8220;Made in Italy che lavora per un forte Made in Puglia&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;">Antonio Curci</p>
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		<title>Anche quest&#8217;estate Lungomare &#8220;chiuso per ferie&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 12:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara.degennaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Traffico limitato, al via gli eventidel “Summer Music Village”. Anche quest&#8217;anno, per il lungomare di Bari, scatta la chiusura serale al traffico: da stasera, infatti, entra in vigore l&#8217;ordinanza che istituisce &#8211; fino al prossimo 2 settembre &#8211; la zona a traffico limitato nel tratto compreso tra il teatro Margherita e il Varco del Porto. Lungomare chiuso al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/1_Bari-lungomare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7626" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/1_Bari-lungomare-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Traffico limitato, al via gli eventidel “Summer Music Village”. Anche quest&#8217;anno, per il lungomare di Bari, scatta la chiusura serale al traffico: da stasera, infatti, entra in vigore l&#8217;ordinanza che istituisce &#8211; fino al prossimo 2 settembre &#8211; la zona a traffico limitato nel tratto compreso tra il teatro Margherita e il Varco del Porto. Lungomare chiuso al traffico dunque, servizio di Park &amp; Ride e mezzi pubblici attivi da stasera, per tutta l’estate per raggiungere comodamente il tratto di lungomare interessato dai numerosi eventi estivi.<br />
Tutti i giorni dalle ore 20.00 alle ore 1.00 l&#8217;accesso e la sosta in quella zona saranno consentiti soltanto ai veicoli dotati di contrassegno ZTL e ZSR-D.</p>
<p style="text-align: justify">Ma oltre alla chiusura al traffico, voluta già negli anni scorsi dal sindaco per consentire un maggior controllo della zona e porre fine al fenomeno dei venditori abusivi di alimenti e bevande, quest&#8217;anno ci sarà una novità: il Summer Music Village. Si tratta del contenitore multiculturale voluto dal Comune e allestito nell&#8217;area tra il varco del porto e la scala di Santa Scolastica che per l&#8217;intera stagione estiva ospiterà concerti, spettacoli e manifestazioni con l&#8217;obiettivo di attirare cittadini e turisti e contribuire a quella “rinascita” del borgo antico tanto invocata da commercianti e ristoratori della zona. A dare il via alla stagione del Summer Village è stata, venerdì, la “Festa dei Popoli”, festa interculturale e multirazziale che permette al visitatore di entrare in contatto con cibi, danze e personalità esotiche e molto lontane, culturalmente, da noi, mentre ieri, grazie al maxi schermo installato è stato possibile visionare la partita dei quarti di finale di Euro 2012, Italia-Inghilterra.</p>
<p style="text-align: justify">Sarà dunque possibile raggiungere il centro utilizzando le navette della linea A e della linea B, collegate rispettivamente con i parcheggi del lungomare Vittorio Veneto (capolinea: ingresso del Porto) e di Pane e Pomodoro (capolinea: Camera di Commercio).&#8221;<br />
Non sono mancate comunque le contestazioni. Per manifestare il disaccordo di alcuni residenti con la decisione presa dall&#8217;amministrazione comunale, la IX Circoscrizione ha organizzato il &#8220;Pernacchia Day&#8221;<a href="http://www.baritoday.it/cronaca/pedane-galleggianti-lungomare-pernacchia-day.html">&#8216;</a>: i &#8216;dissidenti&#8217; si ritroveranno intorno alle 20 nei pressi del fortino Sant&#8217;Antonio per esprimere &#8216;sonoramente&#8217; il loro dissenso nei confronti di una chiusura al traffico giudicata inutile e dannosa per il borgo antico.</p>
<p style="text-align: right">Chiara De Gennaro</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Madonnella, terra di nessuno. No allo ZSR.</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 12:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara.degennaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[A Madonnella la zona a sosta regolamentata non è stata ancora estesa, ma i residenti che abitano oltre il ponte Garibaldi, non vogliono attendere oltre per prendere atto delle conseguenze che si produrranno nella zona una volta che la Zsr sarà avviata su quasi tutto il rione. Il parroco della chiesa di San Sabino, don Angelo Cassano, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">A Madonnella la zona a sosta regolamentata non è stata ancora estesa, ma i residenti che abitano oltre il ponte Garibaldi, non vogliono attendere oltre per prendere atto delle conseguenze che si produrranno nella zona una volta che la Zsr sarà avviata su quasi tutto il rione. Il parroco della chiesa di San Sabino, don Angelo Cassano, ha raccolto il malcontento dei suoi parrocchiani ed ha avviato una raccolta firme da presentare all&#8217;amministrazione Emiliano.<br />
E&#8217; da oltre un anno che gli abitanti del quartiere Madonnella hanno chiesto un incontro con Antonio Decaro per discutere su come intenda affrontare il problema della non estensione della Zsr su tutto il rione, ma non hanno mai ricevuto una risposta&#8221;. Nel gennaio scorso la circoscrizione<a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/madonnella.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7623" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/madonnella-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a> Madonnella diede il via libera al &#8220;piano Decaro&#8221;, che prevedeva un allargamento della Zsr da corso Sonnino fino al ponte Garibaldi. Il sì del consiglio circoscrizionale fu vincolato allo studio di soluzioni idonee ad evitare il congestionamento della zona a sud del quartiere. Dall&#8217; istituto tecnico &#8220;Marconi&#8221; in poi la Zsr non sarà avviata in quanto tecnicamente &#8220;non è un&#8217;area a rilevanza urbanistica&#8221;. In sede di approvazione del piano fu lo stesso Decaro ad anticipare alcune soluzioni al problema. Tra le idee elencate figurava l&#8217;eliminazione della zona a pagamento in piazza Gramsci, la rimozione dei divieti di sosta su corso Trieste e il parcheggio a spina di pesce su alcune traverse di viale Imperatore Traiano. Senza dimenticare la zona a traffico limitato, ma solo come extrema ratio.<br />
Il quartiere Madonnella è terra di nessuno, spiegano gli abitanti, basti pensare all’espansione del fenomeno della prostituzione e all’aumentare del numero delle giovani donne straniere che stazionano agli angoli delle strade nella zona residenziale, tra i normali condomini, davanti alla spiaggia di Pane e Pomodoro, in presenza di bambini e ragazzi.<br />
Il parroco di San Sabino manifesta il suo dissenso anche nei confronti della circoscrizione: &#8220;Non esiste un dialogo con i residenti, stanchi dell&#8217;abbandono crescente a cui sono costretti; questa è una delle zone più belle della città, eppure non si riesce a curarla adeguatamente&#8221;. Da anni i residenti chiedono la riqualificazione del campo che si trova di fronte alla chiesa di San Sabino, ma con risultati assai scarsi: &#8221;Mancano luoghi per la socializzazione per i giovani, se non ci fossero le parrocchie i ragazzi non avrebbero uno spazio adeguato anche solo per giocare a calcio, ma forse questo non importa a nessuno&#8221;.</p>
<p style="text-align: right">Chiara De Gennaro</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maxi frode fiscale e contributiva. La GdF stana un&#8217;intera fabbrica &#8220;in nero&#8221; nel Ferrarese</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 11:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio.curci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non qui----]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari ha portato a termine una complessa e articolata attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di un&#8217;impresa cagliaritana operante nel settore della carpenteria metallica, resasi responsabile di una maxi evasione fiscale per oltre 43 milioni di euro ai fini delle II.DD. e dell&#8217;IVA, nonché di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/guardia-di-finanza-mega800.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7610" title="guardia-di-finanza-mega800" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/guardia-di-finanza-mega800-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a>Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari ha portato a termine una complessa e articolata attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di un&#8217;impresa cagliaritana operante nel settore della carpenteria metallica, resasi responsabile di una maxi evasione fiscale per oltre 43 milioni di euro ai fini delle II.DD. e dell&#8217;IVA, nonché di un indebito utilizzo di crediti d&#8217;imposta inesistenti per oltre 16 milioni di euro. Il titolare dell&#8217;impresa M.R. di anni 68 è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cagliari, che coordina le indagini, per numerosi reati in materia penal-tributaria e contributiva (dichiarazione infedele ex art. 4 D. Lgs. 74/2000, omesso versamento di ritenute ex art. 10 &#8211; bis D.Lgs. 74/2000, omesso versamento di IVA ex art 10 &#8211; ter D. Lgs. 74/2000, indebite compensazioni ex art 10 &#8211; quater D. Lgs. 74/2000, omesso versamento di ritenute previdenziali ed assistenziali ex art. 2 &#8211; comma 1 &#8211; bis D.L. 463/83).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inchiesta è partita nel corso del 2010, quando i Finanzieri, a seguito di mirata attività preliminare di intelligence voluta dal Comando Regionale e da quello Provinciale nei confronti delle ccdd. &#8220;imprese in perdita sistematica&#8221; (soggetti economici che dichiarano sistematicamente perdite civilistiche e fiscali, con conseguenti riflessi negativi sui conseguenti obblighi di dichiarazione e versamento delle imposte), individuavano un&#8217;azienda sospetta di evasione fiscale e ne iniziavano la verifica dei conti e dei bilanci.</p>
<p style="text-align: justify;">Le complessive attività di polizia economico &#8211; finanziaria si sono poi sviluppate attraverso l&#8217;esecuzione di 4 verifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;analisi dei bilanci e della documentazione fiscale, nonché dai numerosi approfondimenti e dai riscontri costantemente eseguiti nel corso delle attività ispettive emergevano una serie di criticità non solo sull&#8217;impresa sottoposta a controllo, ma anche nei confronti della posizione del titolare e della coniuge.</p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di rilevanti perdite dichiarate in tutti gli anni d&#8217;imposta sottoposti a controllo (dal 2005 al 2010) le Fiamme Gialle rilevavano un depauperamento del patrimonio aziendale perpetrato attraverso un &#8220;flusso emorragico&#8221; di risorse finanziarie in uscita dai conti dell&#8217;impresa a titolo di prelevamenti da parte del titolare della stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Venivano pertanto esperiti approfonditi accertamenti bancari sui numerosi conti correnti (54) nonché sui conti titoli (16) riconducibili tanto all&#8217;impresa quanto al titolare ed alla coniuge che hanno consentito di portare alla luce un complesso sistema di &#8220;artifici&#8221; attraverso i quali, sulla base di una falsa rappresentazione reddituale, peraltro riverberata dall&#8217;inattendibilità dell&#8217;impianto contabile, il titolare dell&#8217;impresa aveva &#8220;travasato&#8221; ingenti disponibilità finanziarie sui propri conti correnti bancari.</p>
<p style="text-align: justify;">A tale constatazione si aggiungeva anche l&#8217;accertamento di ulteriori, insidiose condotte fraudolente poste in essere con l&#8217;intento di simulare la disponibilità di ingenti crediti fiscali, poi dimostratisi assolutamente inesistenti, sistematicamente utilizzati per compensare indebitamente tutte le imposte ed i contributi dovuti, con un elevatissimo danno per le casse dell&#8217;Erario e degli Enti previdenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, il sistematico e certosino riscontro di tutte le compensazioni di imposte e contributi effettuato dall&#8217;impresa verificata mediante ben 696 modelli di versamento F24, evidenziava all&#8217;occhio esperto dei Finanzieri, ancora una volta, l&#8217;esistenza di un intento criminoso e specifico connesso alla pressoché totale assenza di versamenti a titolo di imposte e contributi negli anni oggetto di ispezione che, avuto riguardo all&#8217;entità dei crediti fittiziamente vantati ma inesistenti, ha reso evidente l&#8217;impatto devastante causato in termini di mancato gettito nelle casse dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, i meticolosi controlli operati anche al di fuori dei confini della Sardegna hanno consentito di individuare la presenza di una rilevante unità operativa aziendale ubicata in Emilia Romagna (nel Ferrarese), che, tra l&#8217;altro, era stata taciuta al Fisco e occultata per &#8220;annacquare&#8221; le potenzialità reddituali dell&#8217;impresa agli effetti degli &#8220;studi di settore&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche tale riscontro ha evidenziato l&#8217;esistenza di un intento fraudolento di evadere le imposte, perseguito mediante la delocalizzazione territoriale delle attività d&#8217;impresa rispetto al luogo di ubicazione della sede amministrativa della società, tale da sottendere, in modo inequivocabile, la precostituzione di un artifizio finalizzato a rendere difficoltosa l&#8217;azione ispettiva dell&#8217;Erario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Grazie ragazzi. Fuori Cameron, ora tocca alla Merkel</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 06:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio.curci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Non qui----]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;Inghilterra dal gioco all&#8217;italiana era quasi riuscita ad eliminare i maestri del catenaccio e delle ripartenze. E invece no. La buona sorte che aveva girato le spalle durante tutti i 120 minuti di gioco, alla fine, ha guardato negli occhi Diamanti e Buffon e ha concesso quel pizzico di fortuna che talvolta non guasta. L&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/italia3.jpg"><img class=" wp-image-7577 aligncenter" title="italia3" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/italia3.jpg" alt="" width="496" height="267" /></a>Un&#8217;Inghilterra dal gioco all&#8217;italiana era quasi riuscita ad eliminare i maestri del catenaccio e delle ripartenze. E invece no. La buona sorte che aveva girato le spalle durante tutti i 120 minuti di gioco, alla fine, ha guardato negli occhi Diamanti e Buffon e ha concesso quel pizzico di fortuna che talvolta non guasta. L&#8217;Italia in semifinale, l&#8217;Inghilterra a casa. E&#8217; di nuovo Italia-Germania, questa volta in quel di Varsavia, per una sfida che mai come in questo momento storico, rappresenta davvero un confronto importante con una delle superpotenze europee che più sta dettando legge, non soltanto nel calcio. La Germania fa paura, è data per favorita, possiede una squadra ben organizzata sul piano tattico e forte sul piano atletico, ma nel calcio non esistono regole auree per vincere una partita. Su un prato verde non esiste lo spread o l&#8217;egemonia di un Paese forte sul piano economico. Su un campo da gioco esiste il cuore, la passione, i muscoli e tanta tanta determinazione. Caratteristiche che certo non mancano alla compagine di Prandelli. Strano a dirsi, ma tocca al calcio, al di là di ogni semplificazione, ridare credibilità al nostro Paese e se la Nazionale è in qualche modo rappresentativa del cuore grande degli italiani, l&#8217;Italia potrà dire la sua in Europa, è lo spirito di riscatto che ce lo impone. Tocca proprio a quel calcio &#8220;malato di scommesse&#8221; l&#8217;operazione rivincita. Quel calcio con il quale abbiamo iniziato male l&#8217;avventura europea: con un terzino, forse uno dei più forti al mondo, indagato e rispedito a casa, con un difensore centrale &#8220;osservato&#8221; dal giudice (ma senza avviso di garanzia), con il capitano sospettato di scommesse milionarie, con la polizia a perquisire il ritiro della squadra. Ad osservare tutto questo, un paese attonito, depresso sul piano morale e soprattutto scettico sulla pulizia di un mondo che dovrebbe fare del <em>fair play</em> e del <em>respect</em> le sue armi vincenti. Ma come accade spesso per noi italiani, sono questi i momenti in cui risuona forte in noi l&#8217;Inno di Mameli: &#8220;Fratelli d&#8217;Italia, l&#8217;Italia s&#8217;è desta&#8221; ed è successo che gli uomini in campo hanno riscattato se stessi e in qualche misura l&#8217;intera nazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie ragazzi. Fuori Cameron, ora tocca alla Merkel</p>
<p style="text-align: right;">Antonio Curci</p>
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		<title>Cittadini Oggi.</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jun 2012 18:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiara.degennaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza Attiva]]></category>
		<category><![CDATA[Non qui----]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Veniamo da tempi in cui un determinato sistema mediatico ha esaltato e proposto incessantemente modelli e stereotipi egoistici ed individualistici, bombardandoci di immagini, personalità e stili di vita incentrati sul tornaconto personale, sul guadagno, sulla teoria dell’utile, su tutto ciò che, partendo da noi, può tornare a noi. Hanno inculcato nel nostro immaginario collettivo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/Comunicazioni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7560" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/Comunicazioni-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Veniamo da tempi in cui un determinato sistema mediatico ha esaltato e proposto incessantemente modelli e stereotipi egoistici ed individualistici, bombardandoci di immagini, personalità e stili di vita incentrati sul tornaconto personale, sul guadagno, sulla teoria dell’utile, su tutto ciò che, partendo da noi, può tornare a noi. Hanno inculcato nel nostro immaginario collettivo il desiderio e la brama di un paradiso dorato ed effimero in cui tutto ha un prezzo ma non un valore, in cui tutto si può ottenere ma non si può possedere. Il risveglio è stato brusco e doloroso e ha portato tutti noi ad una depressione collettiva e ad un incattivimento generale che si riscontra ovunque: nella realtà, dove sono aumentati i casi di violenza e illegalità ma anche sui social network (che ormai stanno sostituendo pian piano le nostre piazze, i nostri luoghi, i nostri incontri) dove la negatività ed il malcontento spesso regnano sovrani.</p>
<p style="text-align: justify">Ci si lamenta di una situazione sgradevole, indesiderata e spesso soffocante, che si fa fatica ad accettare ma che, effettivamente, non si fa nulla per cambiare o annientare. Eppure, paradossalmente, è questo il momento della riscossa, del risveglio collettivo, della rivincita sociale. È questo il momento in  cui possiamo (e dobbiamo) riappropriarci del nostro status (privilegiato) di cittadini. Il conseguimento dello <em>status </em>di Cittadino romano, ad esempio, fu considerato a lungo un privilegio e l&#8217;aspirazione ad esserlo, da parte degli abitanti delle zone sotto il dominio romano, fu anche oggetto di aspre contese tra Roma e le altre popolazioni italiche. Il cittadino, meglio ancora se “attivo”, non gode tuttavia soltanto di diritti. Ha anche precisi doveri nei confronti del proprio Paese ed è tenuto a partecipare delle vicende e delle sofferenze della propria città, in particolare. È in questo preciso momento storico che ciascuno di noi dovrebbe riconsiderare la propria posizione di cittadino attivo e cominciare a “vivere” il Paese politicamente, economicamente ed a livello sociale, attraverso quegli straordinari mezzi anche (e soprattutto) mediatici che il progresso tecnologico oggi ci offre. Siamo quotidianamente immersi in una collettività attiva, ormai tristemente abituata a comunicare in modo passivo. I media ci connettono, ci collegano e ci avvicinano ma non dimentichiamoci mai di incontrarci “realmente”. Lunga vita alla tecnologia, ai mezzi di comunicazione, alle chat, ai social network, alla tv ed ai giornali dunque, se, grazie ad essi, facilitiamo l’incontro, il confronto e la partecipazione attiva.</p>
<p style="text-align: right">Chiara De Gennaro</p>
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		<title>Il Papa alla Coldiretti: etica e giovani per ridare stabilità al Paese</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jun 2012 18:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria.raspatelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 22 giugno il Papa ha ricevuto in udienza in Vaticano l&#8217;assemblea nazionale della Confederazione Coldiretti. Il Papa ha chiesto maggiore attenzione ai giovani nel particolare momento di crisi che l&#8217;Italia sta vivendo. Ha richiamato, soprattutto, gli imprenditori ittici e agricoli a dare prova di &#8220;un rinnovato e profondo senso di responsabilità e di condivisione&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/papa-coldiretti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7465" title="Pope Benedict XVI leads the Sunday angelus prayer from the balcony of his summer residence in Castelgandolfo" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/papa-coldiretti-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il 22 giugno il Papa ha ricevuto in udienza in Vaticano l&#8217;assemblea nazionale della Confederazione Coldiretti. Il Papa ha chiesto maggiore attenzione ai giovani nel particolare momento di crisi che l&#8217;Italia sta vivendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha richiamato, soprattutto, gli imprenditori ittici e agricoli a dare prova di &#8220;un rinnovato e profondo senso di responsabilità e di condivisione&#8221;. Il Santo Padre ha ribadito che l&#8217;attuale difficoltà economica è causata prevalentemente da una crisi morale. Ha esortato gli imprenditori ad adoperarsi &#8220;con sollecitudine affinché le istanze etiche mantengano il primato su ogni altra esigenza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Papa individua, dunque, nell&#8217;etica e nei giovani, due grandi campi in cui intervenire per ridare stabilità, non solo economica ma morale a un&#8217;Italia che pare aver dimenticato i valori spirituali. &#8220;Occorre che la famiglia, la scuola, il sindacato e ogni altra istituzione politica, culturale e civica &#8211; ha ricordato il Papa &#8211; svolgano un’importante opera di collaborazione e di raccordo, di stimolo e di promozione, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Essi sono carichi di propositi e di speranze, cercano con generosità di costruire il loro avvenire e attendono dagli adulti esempi validi e proposte serie. Non possiamo deludere le loro attese&#8221;. Benedetto XVI, inoltre, ha sottolineato l&#8217;importanza del ruolo sociale dell&#8217;imprenditore nella società; una presenza indispensabile per attuare politiche sociali a misura della persona e della sua professionalità, non dimenticando la funzione gravissima che la famiglia riveste per l&#8217;intera società. Nella consapevolezza che la Coldiretti muove il suo agire animata dai valori che derivano dalle radici cristiane, il Papa ha richiesto &#8220;una nuova consapevolezza e un ulteriore sforzo di responsabilità nei confronti del mondo agricolo&#8221;. Al termine dell&#8217;udienza il presidente dell&#8217;organizzazione Sergio Marini, intervistato da Alessandro Guarasci di Radio Vaticana, ha ricordato che Coldiretti da sempre è impegnata nel difficile compito di far comprendere che &#8220;il cibo non è una qualsiasi merce, ma è proprio un bene comune. Il nostro impegno sta nel realizzare un cibo di qualità al giusto prezzo, disponibile a tutti, che sia sostenibile da punto di vista ambientale, sociale, e che possa anche creare comunità e identità&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;">Maria Raspatelli</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>&#8220;Come pietra scheggiata di luce&#8221;, suggestioni antiche e sempre nuove</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jun 2012 16:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria.raspatelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, come ormai avviene da mille anni, alle 17.15 del 21 giugno, il sole ha incontrato la terra. Ogni anno, nel giorno del solstizio d&#8217;estate, i raggi del sole filtrano dal rosone della facciata posta ad Occidente, combaciando perfettamente con il magnifico mosaico posto sul pavimento della navata centrale della Cattedrale di Bari. Uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7459" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/SAM_0053.jpg"><img class="size-medium wp-image-7459" title="SAM_0053" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/SAM_0053-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">foto Viktor Curci</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anche quest&#8217;anno, come ormai avviene da mille anni, alle 17.15 del 21 giugno, il sole ha incontrato la terra. Ogni anno, nel giorno del solstizio d&#8217;estate, i raggi del sole filtrano dal rosone della facciata posta ad Occidente, combaciando perfettamente con il magnifico mosaico posto sul pavimento della navata centrale della Cattedrale di Bari.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno spettacolo godibile ai nostri occhi grazie alla grande capacità architettonica dei costruttori di cattedrali medievali. Con specifici calcoli matematici furono in grado di calcolare la posizione esatta del sole che tramontava, collocando il mosaico nel punto ideale per creare la magia. Anticamente, infatti, le chiese erano tutte orientate ad Est. Tutti i cristiani orientavano la loro preghiera verso Oriente, perché da lì sorge il sole, simbolo cosmico della venuta del Salvatore, del Cristo risorto. I cristiani in preghiera fissavano lo sguardo sul sole nascente e orientavano tutto il loro essere al Signore della storia, principio e fine della creazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando nel corso dei secoli non fu più possibile, per vari motivi, continuare ad edificare chiese orientate a Est, allora si sostituì a tale irrealizzabilità il grande crocifisso o l&#8217;abside riccamente decorata raffigurante l&#8217;immagine del Cristo. In questo modo ancora oggi, pur non essendoci nelle chiese di architettura più contemporanea gli stessi giochi di luci realizzati dai medievali, rimane ben chiaro l&#8217;orientamento della preghiera.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Cattedrale di Bari, per dare risalto a tale fenomeno, come ormai di consuetudine, è andata in scena la rappresentazione dal titolo &#8220;Come pietra scheggiata di luce&#8221;, uno spettacolo di musica, danza, letture sceniche, per la regia di Marilena Bertossi, presentato da Attilio Fasano, con le musiche di Sabino Manzo. Testi inediti, ispirati al Cantico dei Cantici, ai Vangeli di Luca e Giovanni e all’Apocalisse a cura di Giorgio Mazzanti, sono stati interpretati da Ketty Volpe, Alessandro Piscitelli e Lucio D’Abbicco. Le coreografie dei danzatori, Sara Nicastro e Michele Colaizzo, affidate a Sara Accettura, hanno creato all&#8217;interno della Cattedrale un clima molto suggestivo e spirituale. Al violino Francesco Capriati e alla chitarra Antonio Cassano hanno accompagnato il coro formato da Anna Giordano, Menica Papa, Gaetano Manzo, Gianluca Borreggine.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivederci al prossimo anno!</p>
<p style="text-align: right;">Maria Raspatelli</p>
<p style="text-align: center;"><div class="easyRotatorWrapper easyRotatorWrapperRSS" align="center"><img src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/EasyRotatorStorage/user-content/erc_38_1340384786/content/assets/xfs_640x480_s100_SAM_0053-0.jpg" class="easyRotatorRSSPreviewImg" /><!--easyRotatorRSSPreviewText--></div></p>
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		<title>&#8220;Operazione Overpallet&#8221; della Guardia di Finanza, coinvolte 18 società in tutta Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jun 2012 11:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio.curci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Non qui----]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La Compagnia della Guardia di Finanza di Cesena ha scoperto una maxi frode fiscale con fatture false per oltre 15 milioni di euro emesse ed utilizzate da 18 società operanti nel settore degli imballaggi di legno in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia; denunciati 18 responsabili. Gli imballaggi in legno, chiamati anche pallets [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/guardia-di-finanza2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7425" title="guardia-di-finanza2" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/guardia-di-finanza2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La Compagnia della Guardia di Finanza di Cesena ha scoperto una maxi frode fiscale con fatture false per oltre 15 milioni di euro emesse ed utilizzate da 18 società operanti nel settore degli imballaggi di legno in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia; denunciati 18 responsabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli imballaggi in legno, chiamati anche pallets o bancali, sono beni durevoli con un proprio mercato gestito da aziende specializzate ed ampiamente sviluppato nelle più importanti zone industriali del territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo una relazione tecnica alla Camera dei Deputati, il 90% delle merci viene mobilitato tramite pallets ed ogni consumatore, insieme ai prodotti acquistati, sostiene mediamente il costo di quattro bancali all&#8217;anno. Oltre agli aspetti fiscali, non vanno trascurati quelli igienico-sanitari, se si pensa che i prodotti alimentari vengono trasportati su pallets che precedentemente potrebbero essere stati utilizzati nel trasporto di prodotti chimici pericolosi.</p>
<p style="text-align: justify;">La frode scoperta dalla Guardia di Finanza era basata su imprese e società amministrate da prestanomi, senza alcuna capacità di gestione e potere decisionale, ma che, dietro compenso, si assumevano la responsabilità dell&#8217;evasione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli acquisti dei pallets venivano effettuati totalmente in nero e poi &#8220;regolarizzati&#8221; mediante società fittizie, dette &#8220;cartiere&#8221;, costituite al solo scopo di emettere fatture false per la vendita dei bancali, offerti in questo modo sul mercato a prezzi inferiori.</p>
<p style="text-align: justify;">I 18 denunciati, peraltro già pregiudicati per gli stessi reati, hanno utilizzato la struttura di frode messa in piedi per evadere il fisco, anche per riciclare pallets rubati; grazie alle fatture false, due società di Cesena e di Forlì hanno celato a lungo la provenienza furtiva dei bancali che vendevano.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attività criminosa ha permesso di evadere in tre anni oltre 15 milioni di euro e 3 milioni di I.V.A.; grazie alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Forlì, i responsabili della frode rischiano, oltre alle ingenti sanzioni amministrative, anche la reclusione da sei mesi a sei anni.</p>
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		<title>Biscazzieri di Stato! L&#8217;Italia come Las Vegas</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 20:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio.curci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Non qui----]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[80 miliardi di euro sono gli incassi “legali” annuali delle biscazzerie italiane che divisi per gli abitanti, compresi i neonati darebbe come risultato agghiacciante, che ogni italiano consumerebbe mediamente ogni anno circa 1260 euro tra gratta e vinci, lotto e lotterie,scommesse, superenalotto, 10 e lotto e tutta una serie infinita di giochi, sollecitato e quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/lotterie.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7410" title="lotterie" src="http://www.radiomadeinitaly.it/notizie/wp-content/uploads/2012/06/lotterie-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>80 miliardi di euro sono gli incassi “legali” annuali delle biscazzerie italiane che divisi per gli abitanti, compresi i neonati darebbe come risultato agghiacciante, che ogni italiano consumerebbe mediamente ogni anno circa 1260 euro tra gratta e vinci, lotto e lotterie,scommesse, superenalotto, 10 e lotto e tutta una serie infinita di giochi, sollecitato e quasi plagiato dalla martellante pubblicità televisiva e non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">I/3 degli 80 miliardi di euro incassati finirebbe nelle casse del Monopolio e quindi dell’erario, cioè l’equivalente di una finanziaria, ma come tutti sanno il nostro Paese ormai è come una barca con cento fori e due tappi</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda parte degli 80 miliardi finisce nelle mani dei gestori dei giochi, dietro i quali ci sono le banche, e qui il condizionale non serve, mentre la terza parte finirebbe nelle tasche degli ipotetici vincitori.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo abbiamo ripetuto tante volte e lo facciamo da anni; l’Italia è al primo posto in Europa e terza nel mondo tra i paesi per il maggior volume economico per i giochi ed ha anche il primato delle vittime della dipendenza del gioco che sono circa tre milioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Al così detto gioco legale occorre aggiungere i circa dieci miliardi di euro  incassati da gioco illegale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2006 secondo i dati di AMS (Amministrazione dei Monopoli dello Stato il fatturato dei giochi è passato da 35 miliardi circa ai 79,9 miliardi del 2011; cioè in cinque anni le aziende dei giochi sono state le più floride anche se a danno della maggioranza degli italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati resi noti dal Monopolio dello Stato ci lasciano esterrefatti per il disinteresse totale della classe politica di ogni colore che farebbe addirittura presupporre ad eventuali gratuiti silenzi consensuali anche sulla mancanza di  puntualità dei versamenti delle somme spettanti allo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno recentemente ha paragonato l’Italia a Las Vegas,noi crediamo invece che per tanti aspetti negativi, quelli di Las Vegas possono venire in Italia per imparare come si creano facilmente montagne di soldi!</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un terremoto ci sono spesso gli sciacalli che speculano sul dolore della gente, in Italia sappiamo fare di meglio nell’approfittare della miseria altrui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Lucio Marengo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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